#viaggiatoridoro: alla scoperta dei nuovi sapori

“Di tanto in tanto è bene fermarsi durante la ricerca della felicità e semplicemente essere felici. ”
Guillaume Apollinaire

Per raggiungere il centro storico di Marsala facciamo il “giro largo”, prendiamo una strada più lunga per una giusta causa.

Lasciata alle spalle Contrada Perino e Baglio Oro, prendiamo la strada che costeggia le Saline della Riserva dello Stagnone. Qui il mare è abbracciato dalle isole della Laguna: Schola, Mozia, l’Isola Lunga, e Santa Maria.

Questo è un posto magico.

Non c’è un solo marsalese che non lo consideri il primo tra i luoghi da vedere.

Sembra creato da un artista: mulini a vento (risalenti al XV secolo), montagnole di sale bianco (o ricoperte da tegole, a seconda della stagione), le Isole Egadi sullo sfondo.

Qui il passaggio del tempo è scandito da tramonti indimenticabili. Ci troviamo a pochi chilometri a nord di Marsala, il nostro percorso prosegue verso il centro storico costeggiando il mare.

La città è stata fondata dai Fenici fuggiti da Mozia, dopo la sua sconfitta nel 397 a.C. da un esercito guidato da Dionigi I di Siracusa.

Si stabilirono qui a Capo Lilibeo, chiamando la loro città Lilibeo e fortificandola con mura spesse 7 metri che fecero sì che fosse l’ultimo insediamento punico a cadere ai Romani. Nell’830 d.C. fu conquistata dagli Arabi, che gli diedero l’attuale nome.

Marsala, inoltre, ricopre un posto d’onore anche nella storia dell’unificazione d’Italia che qui ebbe il suo inizio, con lo sbarco di Garibaldi e dei Mille.

Al mattino la città si presenta in piena attività, soprattutto se si accede da Porta Garibaldi, alla cui destra si trova il Mercato del pesce.

È uno degli angoli più suggestivi della città, nel quale, la voce tonante dei venditori è quasi un canto d’altri tempi.

Qui si può acquistare il pesce locale (anche quello dello Stagnone!) da accompagnare a un buon bicchiere di Guardiani di Aralto Grillo. Un vino che nasce da uve Grillo in purezza, dagli spiccati sentori aromatici, note decise di pesca bianca e frutta esotica.

Appena fuori dal mercato si trovano strade lastricate in marmo scintillante, fiancheggiate da maestosi edifici barocchi e punteggiate da graziose piazze. Sarà un piacere godersi una  passeggiata lungo il “Cassaro” e un aperitivo in enoteca.

I nostri #viaggiatoridoro, però, non possono fermarsi a Marsala, li attendono mille scoperte.

Prossime tappe? Trapani ed Erice.